Doveva essere una festa, e invece rimane tanta amarezza

Doveva essere una festa, e invece rimane tanta amarezzaTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 8 dicembre 2021, 09:29Editoriale
di Filippo Tramontana

Doveva essere una festa, una partita da godersi fino al novantesimo qualunque fosse stato il risultato. Raggiunti gli ottavi con una giornata di anticipo al Bernabeu doveva essere una passerella importante, certo si doveva anche provare a vincere ma non era necessario contro un Real in grande spolvero. 

Il primo tempo nonostante il punteggio che vedeva il Real in vantaggio è stato di grande livello, l’Inter ha fatto la partita mentre gli uomini di Ancelotti attendevano e ripartivano. Le ripartenze del Real sono state micidiali e alla prima occasione Kross, da campione quale è, ci ha punito. C’erano però tutti i presupposti per giocare un grande secondo tempo e quantomeno provare a trovare il pareggio ma, non si sa perché, il nervosismo si è improvvisamente impossessato della squadra di Inzaghi. Brozovic non prende bene la sostituzione, Sanchez litiga per un tempo infinito con Perisic per un passaggio mancato e Barella perde la testa facendosi espellere per un fallo di reazione tanto plateale quanto ingiustificato. Risultato: da quel momento il Real passeggia sui rimanenti nerazzurri in campo, trova il secondo gol con Asensio e chiude il match senza particolari patemi. Quello che mi rimane a fine partita è solo tanta amarezza. Abbiamo giocato bene, stavamo crescendo di fronte ad una squadra di primissimo livello europeo e roviniamo tutto in un amen. Sono molto arrabbiato con Barellino, avremo un sorteggio difficile per gli ottavi e non avere a disposizione uno dei giocatori più importanti della squadra sarà un handicap molto grosso. Ma cosa ti è passato per la testa Nicolò? Dovevi pensare, da grande giocatore quale sei, non al momento ma al futuro e al prossimo obiettivo. Sono incazzato, volevo godermi il match e gioire a prescindere nonostante il risultato finale, ma con l’Inter purtroppo o per fortuna le serate tranquille e serene non esistono. 

Pensiamo ora al Cagliari e al campionato cercando magari di eliminare quei nervosismi ingiustificati che stasera sono stati i veri protagonisti.